Da Costa Merlassino a Rivarossa
- aunpassodallavetta
- 9 nov 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 feb 2024

Zona geografica: Basso Piemonte/Val Borbera
Località di partenza: Costa Merlassino (AL, mt. 531)
Arrivo: Rivarossa (borgata abbandonata, mt. 738)
Sviluppo: Costa Merlassino; Forcella M.te Barillaro; Sella M.te Gavasa; Madonnina di Rivarossa; Rivarossa. Ritorno sullo stesso sentiero.
Lunghezza percorso: km 11 circa (a/r)
Tempo indicativo di percorrenza: 3,45/4,00 h. (a/r)
Dislivello complessivo (+/-): 481 mt. (a/r)
Segnavia: 200 fino alla Forcella del M.te Barillaro; 208 fino a Rivarossa
Difficoltà: E
Accesso in auto: da Vignole Borbera (uscita A7), svoltare a destra e seguire la tortuosa SP140 della val Borbera fino a Pertuso (km 14,5 circa), quindi, prima del ponticello sul torrente Besante, prendere a sinistra la strada comunale per Costa Merlassino e seguirla fino alla frazione (circa 3 km da Pertuso). Si consiglia di attraversare in auto la frazione e di parcheggiare nei pressi della Chiesa di Costa Merlassino.

Dalla Chiesa di San Giacomo di Costa Merlassino (mt. 531) si tiene la rotabile asfaltata che continua alle spalle della chiesa, contrassegnata con il segnavia 200. Il percorso si fa ben presto sterrato e sale dolcemente con belle viste sulla val Borbera, raggiungendo in una decina di minuti, nei pressi di un'ultima abitazione, un bivio al quale si segue la direzione di sinistra (indicazioni "Ripa Rossa").

La salita si fa via via più impegnativa e la rotabile sterrata, con l'ausilio di alcuni ampi tornanti, guadagna quota piuttosto velocemente. La vista si alterna tra la val Borbera, solcata dal corso dell'omonimo torrente, e la val Besante sovrastata dal Monte Giarolo, arrivando a toccare anche le frazioni di Dernice e Vigoponzo. Dopo un breve tratto all'interno di un bosco di castagni, un'ultima, ripida, rampetta con vista sull'arcigno roccone di vetta del Monte Barillaro conduce alla Forcella del M.te Barillaro (mt. 760), dai pressi della quale la vista si apre sulla nascosta valletta di Montèbore.


Raggiunta la Forcella del Barillaro si abbandona il sentiero 200, che prosegue verso destra alla volta di Molo Borbera, e - ignorata anche la breve diramazione che conduce alla vicina vetta del Monte Barillaro - si prosegue sulla rotabile sterrata contrassegnata con il segnavia 208. Il percorso prosegue dapprima pianeggiante, offrendo le prime viste sulla bassa val Borbera fino al Monte Tobbio, quindi prende a salire dolcemente e ritorna ad addentrarsi nel bosco. In circa 30 minuti di cammino, si raggiunge così il punto più elevato del percorso alla Sella del Monte Gavasa (mt. 864).

Alla sella del Monte Gavasa si incontra, sulla destra, il sentiero 207 proveniente da Persi (con la relativa diramazione diretta a Boscopiano), che occorre tuttavia ignorare proseguendo sulla evidente rotabile sterrata che da questo punto inizia a perdere progressivamente quota. In lontananza, intanto, fa la propria comparsa la cappelletta dedicata alla Madonnina di Rivarossa, mèta dell'escursione. Ignorata anche la breve diramazione per la vetta del Monte Gavasa si prosegue in discesa alternando tratti allo scoperto a tratti nel bosco e, in circa 25 minuti si raggiunge l'intersezione con il sentiero 209 proveniente dalla Costa Camisola e riservato ad Escursionisti Esperti (EE).
Il panorama si apre sulla caratteristica zona delle Strette di Pertuso, e abbraccia le dorsali che racchiudono la val Borbera, dal Giarolo al Carmo. Con belle viste sul Costone della Ripa e sulla valle del Rio Avi, si prosegue sul sentiero 208 che, percorrendo un panoramico crinale ricoperto di timo e arbusti, raggiunge in splendida posizione panoramica la Madonnina di Rivarossa (mt. 755), piccola cappella ristrutturata nel 1981 e, da ultimo, nel 2017.

Continuando a scendere per poche centinaia di metri sul sentiero 208, si fa il proprio ingresso tra le abitazioni di Rivarossa (mt. 738), borgata della val Borbera abbandonata dagli anni Settanta del secolo scorso. Tra i ruderi delle poche case che componevano la frazione, spicca il bivacco "Alda e Carla Marchesotti", ristrutturato ad opera del CAI di Novi Ligure e valido punto d'appoggio in caso si venga sorpresi dal maltempo durante l'escursione.

Per fare ritorno a Costa Merlassino, si ripercorre interamente lo stesso sentiero dell'andata e pertanto, una volta fatto ritorno in salita fino alla Sella del Monte Gavasa, si scende leggermente fino alla Forcella del M.te Barillaro e quindi, in discesa via via più ripida, si ritorna alla Chiesa di San Giacomo di Costa Merlassino.

Guarda il video dell'escursione:
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