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Dal Colle di Martellona al Monte Maggio



Sulla vetta del Monte Maggio
Sulla vetta del Monte Maggio


Dettagli del percorso e traccia

Zona geografica: Entroterra Ligure/Valle Scrivia

Località di partenza: Colle di Martellona (GE, mt. 760 circa)

Località di arrivo: Monte Maggio (mt. 981)

Tappe intermedie: Bivio Monte Pianetto; Costa Suia

Lunghezza percorso: km 7,7 circa (a/r)

Tempo indicativo di percorrenza: 3,00 h. circa

Dislivello (+/-):  +/-350 mt. circa

Segnavia: due rombi gialli vuoti

Difficoltà: E



Accesso in auto

L'escursione

L'imbocco del sentiero, contrassegnato da due rombi gialli vuoti, si trova in corrispondenza del valico di Martellona, sulla destra sopraggiungendo da Crocefieschi. Dopo una bella vista iniziale su Crocefieschi e sul Reopasso, il percorso si addentra nel bosco prendendo dolcemente quota su una bella mulattiera fino a raggiungere un tratto su puddinga leggermente esposto - sono presenti protezioni a delimitare il sentiero - alle pendici settentrionali del Monte Suia, da cui si ammira una meravigliosa vista su Crocefieschi e sulle dorsali delle valli Curone e Borbera.

Si ritorna nel bosco per avanzare con dolci saliscendi fino a raggiungere, a circa metà strada tra i monti Suia e Moro, un importante bivio, quello tra il sentiero per il Monte Maggio e il sentiero per il Monte Pianetto. Si svolta a sinistra e, seguendo i due rombi gialli vuoti, si prende quota nel bosco su una stretta traccia di sentiero tra gli alberi per poi proseguire a mezza costa lungo le pendici occidentali del Monte Suia.

Il percorso si mantiene estremamente piacevole e perde dolcemente quota lungo la Costa Suia, mantenendosi sotto costa e raggiungendo con alcuni saliscendi un colletto panoramico sulla sottostante val Brevenna; quindi, dopo essere ritornato sul lato ovest della Costa Suia avanza in piano fino ad un nuovo colletto aperto sulla val Brevenna.

La traccia si mantiene ora sul crinale, proseguendo nel bosco fino ad un bivio a cui si tiene a sinistra il sentiero contrassegnato dai due rombi gialli vuoti: ci si sposta sul lato orientale della Costa Suia e si raggiunge la Colla delle Fascine, dove si incontra il sentiero proveniente da Sorrivi, quindi, proseguendo nel bosco, si raggiunge il bivio con il sentiero diretto alla Colonia di Montemaggio, visibile tra gli alberi lungo il percorso, e a Savignone.

Ignorata questa diramazione, si prosegue sul sentiero che ora si fa più sottile e prende a salire con decisione servendosi in alcuni tratti anche di stretti tornantelli per arrampicarsi alle pendici del Monte Maggio. Al termine della salita, si raggiunge un crinale boscoso che, dopo un breve tratto pianeggiante, raggiunge la panoramica anticima della montagna, da cui la vista si apre in direzione di Savignone, sovrastato dal castello e dal Monte Pianetto, di Busalla e del Monte Reale.

Si raggiunge in breve la cima del Monte Maggio (mt. 981), su cui si trova una panchina e da cui la vista si estende alla valle Scrivia, in particolare su Casella, sui Forti di Genova e su alcune tra le più rappresentative vette, tra cui l'Alpesisa, che separano dal mar Ligure, visibile in lontananza. In direzione opposta, la vista tocca tra l'altro le cime del Reopasso, il Bric delle Camere e le dorsali del Giarolo, dell'Ebro e dell'Antola.

Proseguendo sul crinale oltre la cima, si scende brevemente ad un pilone votivo e, poco oltre, al pianoro che ospita la Chiesetta dedicata al Sacro Cuore, dove si trova un'altra area di sosta e da cui si può godere un altro bel panorama sulla valle Scrivia.

Per il ritorno, si segue lo stesso percorso dell'andata (guardando la traccia, si noterà che abbiamo optato per una breve deviazione scendendo dalla cima del Monte Maggio per evitare il primo tratto di salita dal bivio per la colonia, assolutamente sconsigliata per le pessime condizioni della bretella).

Photogallery

Videoracconto





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